Dic
10
BREMETTE “ALLA NARO”!!!
SulL’onda delle belle gare disputate da Michele Naro a Covato, in occasione dell’ultimo week end di Club Azzurro che lo hanno portato sul secondo gradino del podio finale e, di conseguenza, nuovamente in Nazionale, ho voluto sviscerare con il forte piacentino alcuni dei segreti specifici della pesca con fouillis
FOUILLIS DI BUONA QUALITA’
e ver de vase
alle plaquette, le bremettine da 30/60 grammi che hanno movimentato ben bene le gare disputate nel finale di stagione nelle acque del Circondariale Valle Lepri a Covato. Per simulare queste condizioni Michele mi ha invitato “a casa sua”, ossia nel canale Navigabile di Spinadesco, croce e delizia dell’agonismo lombardo e della nostra Nazionale, che vi ha lasciato un pezzo di cuore e non solo, nel famoso Mondiale del 2008′
Anche a Spinadesco, nel finale di stagione, sono spuntate quasi dal nulla migliaia di piccole breme simili a quelle di Ostellato. Quale migliore occasione di un allenamento finalizzato ad entrare “inside”, dentro, a questa affascinante tecnica di pesca di precisione, velocità, concentrazione e preparazione accurata degne della migliore tradizione degli alborellisti italiani?
Michele è stato tra i migliori esecutori ad Ostellato di questa tecnica, e a Spinadesco me ne ha dato un saggio ulteriore!
COMINCIAMO!
La prima cosa da predisporre per pescare le plaquette in velocità con il ver de case, è certamente la lenza, tenendo conto di alcune considerazioni: la velocità di entrata in pesca, la percezione più esatta possibile della mangiata e la distanza a cui pescheremo, che sostanzialmente sarà a 6/7 metri ed a 13.
PREPARAZIONE DELLE LENZE
Per le plaquette pescate a 6 metri (5 pezzi di canna), Michele prepara 2 punte, eventualmente da doppiare per sicurezza, montate con:
Madre lenza: New Trax Team Bazza da mm. 0.12
Galleggianti: Special Breme Team Bazza da g. 0.75 e 1. La scelta è caduta su questo modello con antenna in fibra di vetro per la possibilità che ci offre di leggere in maniera millimetrica gli spostamenti dell’antenna, più accurata rispetto alla classica plastica. Il collarino molto fine determina starate molto visibili.
SPECIAL BREME TEAM BAZZA
Finale: New Trax da mm. 0.10 lungo cm. 12
Amo: Nakamura K1 Team Bazza n° 20
AMI K1 TEAM BAZZA: UN MUST PER LE BREME!
Elastico: mm. 0.8
La realizzazione della lenza è molto semplice: un pallino del n°9 sulL’asola, un pallino del n°9 a 10 cm; ad altri 10 cm. il bulk.
LENZE SEMPLICI ED EFFICACI…
Distanza apicale/galleggiante: Michele preferisce avere almeno 1 metro di filo sopra il galleggiante, così da farsi arrivare direttamente in mano la bremetta nel momento in cui salpa il pesce.
Per le plaquette a 13 metri 2 punte montate con:
Madre lenza: New Trax Team Bazza da mm. 0.12
Galleggianti: Serie Gold8 Team Bazza da g. 1.50 e 2. Il Gold8 è un galleggiante con antenna in plastica alta visibilità, la deriva piuttosto lunga in carbonio ed il corpo più raccolto. E’ un modello di ottima stabilità e molto preciso anche in caso di acqua in movimento.
GOLD8 TEAM BAZZA
Finale: New Trax da mm. 0.10 lungo cm. 15
Amo: Nakamura K1 Team Bazza n° 20
Elastico: mm. 0.9
TERRE E PASTURE
TERRE E PASTURE TEAM BAZZA
Ancor più che in altre occasioni, pasturazione iniziale, tecnica e tempi di alimentazione durante la gara sono determinanti per avere regolarità e continuità di abboccate. Michele mi ricorda che nella prova del sabato la pesca con 5 sezioni di canna ha tenuto bene per tutte le 4 ore di gara, mentre la domenica ha operato prevalentemente a 13 metri poichè corto la pesca è cessata quasi subito. Nonostante questo la preparazione iniziale non è cambiata.
Per lui la chiave di volta di tutta la pescata è proprio nei 10 minuti di pasturazione iniziale. E’ in questo momento in cui si creano le condizioni affinchè le breme arrivino sulla pastura e vi stazionino il più a lungo possibile. Per fare questo occorre predisporre una varietà di pasture e terre che lavorino subito ed altre che durino nel tempo. Tendenzialmente l’impostazione di Naro è stata mirata a creare un fondo di terra e pastura piuttosto duro, che non facesse particolari macchie o aloni.
Come mix di base ha bagnato 3 kg di Gold Special K1 Breme Team Bazza piuttosto umida
GOLD SPECIAL K1 PIUTTOSTO BAGNATA…
a cui ha aggiunto, in un secondo tempo, 2 kg di Terre de Somme naturale Team Bazza accuratamente setacciata
…E TERRE DE SOMME BEN SETACCIATA!
A questo mix ha aggiunto 1/8 scarso di fouillis, che tendenzialmente muore e rimane inerte sul fondo.
A parte ha setacciato 4 kg di Terre de Somme Team Bazza. Con 2 litri di Somme ha preparato del pongo con inglobato 1/8 scarso di fouillis. La restante Somme è stata preparata a pongo con un quantitativo maggiore di fouillis.
IL PONGO DI MICHELE
In quest’occasione Naro mi ha fatto vedere un modo di preparare il pongo estremamente veloce ed efficace.
In un secchio ha posto è scarso di lt. di fouillis preso direttamente dalla carta di confezionamento
DOSI PRECISE PER UN PONGO EFFICACE…
a cui ha aggiunto 1/4 di lt.di acqua;
con l’acqua il fouillis si è sgranato immediatamente!
A questo punto ha gettato nel secchio 2 lt di Terre de Somme
ed ha mescolato vigorosamente il tutto per alcun secondi
affinchè tutta la Somme risultasse bagnata: pongo fatto!
FATTO! SEMPLICE ED EFFICACE!!!
Se si vuole ottenere un impasto più tenace si puA? aggiungere della bentonite nella Somme ancora asciutta, se si vuole un prodotto più morbido basta bagnarsi ulteriormente la mano mentre si mescola il tutto.
Fondo iniziale a 5/6 pezzi: a 4 litri del mix di base ha aggiunto altri 2 lt di Terre de Somme setacciata e li ha lanciati in palle ben strette, quasi impongate, sulla verticale del 5° pezzo della roubaisienne, più 2 lt di pongo più scarso di fouillis scodellato.
Fondo iniziale a 13 mt: come sopra.
Alimentazione: solamente dopo circa 2 ore Michele ha alimentato, esclusivamente con piccole palline di pongo più ricche di fouillis, nella pesca a 5 pezzi alternate ogni 15/18′ a piccole palline del mix di base.
TERRE DE SOMME APPENA INUMIDITA CON FOUILLIS PER ALIMENTARE
INNESCO
Dovendo procedere in velocità, anche la fase dell’innesco del ver de vase è razionalizzata al massimo per evitare perdite di tempo.
Michele mantiene il suo ver de vase direttamente nella vaschetta con l’acqua, dopo averlo setacciato
E’ FONDAMENTALE SETACCIARE BENE IL VER DE VASE
dalla quale pesca direttamente la larva da innescare. La sua abitudine ad usare questa esca riesce a fargli raccogliere con l’indice sempre un solo filo per volta, pronto per l’innesco.
Per una buona conservazione del v.d.v Michele è solito mantenere la vaschetta nelL’apposito e pratico contenitore refrigerato Team Bazza.
LE ESCHE NEL COMODO CONTENITORE REFRIGERATO RIMANGONO PERFETTE IN OGNI CONDIZIONE
PRESENTAZIONE dell’ESCA
Preparando un composto sostanzialmente “duro”, Naro ha cercato di portare e mantenere le bremettine il più possibile rasenti al fondo, cercando di evitare che “giochino” troppo in preda alla frenesia alimentare. Il galleggiante è tarato con molta cura e al massimo della visibilità.
TARATISSIMO!!!
L’amo innescato è presentato a filo fondo o in leggero appoggio
SONDANDO IL GALLEGGIANTE DEVE ESSERE COSI’ PER AVERE UNA BUONA PRESENTAZIONE
ma con un movimento particolare della lenza durante l’entrata in pesca: la calata viene fatta direttamente in verticale sul luogo di pesca; nel momento in cui la punta della deriva arriva a filo della superficie, Naro lascia cadere letteralmente il galleggiante abbassando repentinamente la punta della roubaisienne. In questo modo gli ultimi 15 cm. di lenza scendono in maniera naturale verso il fondo ed è in questo lasso di tempo che solitamente si percepisce la mangiata, quasi sempre in starata più o meno millimetrica. Un altro accorgimento di Naro, quando le condizioni lo consentono, è quello di colorare in due colori (nero/giallo o nero/rosso) l’antenna, in modo che all’apparire del colore immerso si abbia una migliore percezione della starata.
SPUNTA IL ROSSO: STARATA…
Pesca a 5/6 pezzi: per Michele l’innesco ideale è quello di 1 filo di v.d.v appuntato al centro
INNESCO CENTRALE CORRETTO DEL VER DE VASE. NON SI DEVE SGONFIARE!
ma presentato raso fondo o in appoggio di 1-2 cm. In questo modo secondo lui le mangiate sono più sicure ed evidenti, soprattutto le starate.
Pesca a 13 metri: due fili di v.d.v. proposti in appoggio di 5/6 cm, per la possibile presenza di qualche pesce di taglia maggiore.
STRIKE!!!
UN’ALTRA BREMETTINA
GESTUALITA’
In tutte le pesche di velocità, uno degli aspetti fondamentali è quello della gestualità, che deve consistere nel minor numero di movimenti possibili, sempre i medesimi, fatti nello stesso modo e con gli stessi tempi, con gli attrezzi necessari sempre a portata di mano; tutto questo per ridurre al minimo i tempi morti ed ottenere il massimo risultato possibile.
Michele manovra la canna sul lato destro del corpo. Al momento del rientro la canna scorre a metà della coscia, stacca il kit e salpa il pesce; l’innesto maschio della canna viene appoggiato nelL’incavo tra coscia e tronco. Slamatura, innesco nuovo (ogni volta!) raccolto dalla scatola refrigerata; esca in acqua e canna filata nuovamente fuori. l’azione di pesca consiste nel calare la lenze verticalmente sempre nella stessa posizione, lasciando cadere il galleggiante nell’acqua da circa 15/20 cm. di altezza per avere una calata più naturale vicino al fondo, su cui si posiziona la sua esca. Un particolare dell’azione di Naro è la delicatezza della ferrata nella pesca corta, quasi a raccogliere ogni pesce che mangia la sua esca.
Michele, una attenzione particolare va posta sulla vitalità dell’innesco’
“Certo! Pescando con il v.d.v. quando c’A? regolarità di pesca a questi pesci di piccola taglia, se non vediamo la mangiata in tempi brevi significa quasi sempre che l’esca è danneggiata. In questo caso meglio rientrare e sostituirla che aspettare, perchè un v.d.v. danneggiato non esercita nessuna attrattiva.”
Le catture si susseguono regolari, pressochA? sincrone ai movimenti, mai affrettati ma rapidi e precisi nelL’esecuzione. Sono modalità che richiedono grande concentrazione e controllo di se stessi in ogni fase, senza distrazioni.
CONCENTRAZIONE ASSOLUTA…
La necessità di non avere spazi morti deve essere predominante rispetto alla velocità, che potrebbe portare ad arrotolare una lenza piuttosto che ad innescare male il ver de vase e al termine la costanza di catture premia sempre. Nel corso della 5^ prova di Club Azzurro Michele ha tenuto una media di poco più di un pesce a minuto.
Sembra facile ma’
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