Prosegue il cammino vittorioso di Roberto Generali sulla via che porta ai laghi di Faldo (Perugia) per la finalissima della Coppa Italia di feeder o Coppa Fisheries.
L’alfiere della Minerva RossoBlu68 Team Bazza centra un’altra fondamentale vittoria di settore dopo averla cercata con caparbietà e tecnica per tutte le cinque ore di gara 3, svoltasi domenica 8 marzo ai Laghi SAPABA di Borgonuovo di Sasso Marconi (Bo), dove si erano ritrovati i 29 finalisti regionali usciti dalle forche caudine delle qualificazioni provinciali.
In questa occasione sono cadute alcune “teste” famose come l’Azzurro Marco Mazzetti o il mitico Ale Scarponi di Match Fishing, già campione italiano 2014 a coppie.
Il lago ed i tanti pesci che lo abitano hanno risentito pesantemente della recrudescenza dell’inverno che si è abbattuta sabato notte sulla provincia bolognese, rigori che hanno rallentato notevolmente l’attività dei pesci portandoli a raggrupparsi in taluni posti.
Tutta in salita fino alla fine la gara di Generali, che ha vissuto 5 ore di cardiopalmo che solo una grande determinazione e la consapevolezza dei propri mezzi hanno dominato fino alla vittoria finale e alla soddisfazione di aver compiuto un altro passo verso Faldo.
Ma leggiamo dallo stesso Generali il racconto della sua gara:
“Non ti nego che giungere a questa gara di qualificazione Regionale con i due primi ottenuti nelle Selezioni mi ha dato un notevole stimolo per cercare di fare bene… poi giocando in casa dovevo cercare di non sfigurare.
Quindi ho dedicato due giornate piene per le prove (mercoledì e venerdì) ma purtroppo solo testando la sponda lato autostrada poichè l’altra sponda, lato fiume, a causa dei lavori di sistemazione in corso, non era agibile.
A tal proposito, pensando di interpretare il pensiero di tutti i finalisti, voglio fare i complimenti alla FIPSAS di Bologna per l’ottimo lavoro effettuato. Bravi!
Fare prove da solo, senza poterti confrontare con altri, è una difficoltà in più, sul campo di gara ovviamente c’erano altri concorrenti ma non è che ti vengono a dire le loro sensazioni, per cui ho dovuto fare di necessità virtA? ed… arrangiarmi.
Sul lato autostrada ho, con certezza, verificato che sulla linea dei 30 mt. nelle prime due ore di pesca 4/5 pesci si prendevano poi non si vedeva più una “tocca” neanche a pagarla.
Quindi, spostando la linea di pesca a ridosso del cavo delle boe che divide in due il lago, le abboccate riprendevano numerose. Il miglior assetto di pesca, per me, era il Pellet Feeder (LARGE per i primi lanci per veicolare più esche e SMALlàdopo per disturbare di meno il pesce) ovviamente caricato a pellet da 2 mm. (come da regolamento) con all’interno 5/6 bigattini per volta, il cui compito era, oltre che attirare i pesci più grossi, quello di far uscire più velocemente il contenuto del feeder.
Con questo assetto nella giornata di venerdì alla piazzola n° 19 ho catturato oltre 30 carpe, ottenendo a detta dei presenti il maggior numero di catture.
Con queste certezze, se nella pesca ha un senso questa affermazione, ho deciso l’impostazione della mia gara, ricordandomi sempre che i maestri inglesi fanno della semplicità una delle loro migliori armi.
Domenica mattina, al raduno, la brina ed il ghiaccio della notte erano ben visibili sulle attrezzature e le tende dei “matti” del Carp Fishing, che al Lago 1 stavano effettuando una due giorni di gara.
Il sorteggio mi assegna sulla sponda lato autostrada la piazzola n°20 (!!!!!!), a fianco della 19 dove avevo provato il venerdì.
Buon segno ? Si vedrà’ intanto non sono capitato sulla riva opposta dove non avevo provato. Alla mia destra ho, ancora una volta, un BIG della pesca nelle Fisheries: Paolo Ferraccin di Bellaria che il destino ha voluto fosse al mio fianco sia alle prove di selezione delL’anno scorso (quando mi eliminA? per poco più di un Kg su oltre 30!) sia quest’anno (quando perA? l’ho battuto io), quindi era l’occasione di vedere chi andava sul 2 a 1.
Pronti via, i feeder entrano in acqua ed inizia l’attesa del primo pescE’ Dopo circa 10 minuti prendo la prima carpa sui 2 kg. Dopo poco ne allamo un’altra che mi avrebbe portato sul 2 a 0 ma a guadino si slama (in tante gare a Method non ho mai, mai slamato un pesce!!!). In breve tempo bollano altri 3 del mio settore e al termine delle due prime ore mi ritrovo sempre con un solo pesce e gli altri con 3 a testa; slamo altre due carpe e mentre gli altri ne prendono altre due a testa mi ritrovo, a 90 minuti dal termine, sul 5 a 2 per gli altri tre concorrenti. In quel momento me la sono vista proprio brutta e per un momento ho pensato che la mia avventura in Coppa Italia fosse finita.
Stranamente perA? ero molto calmo e mentre stavo preparando per il lancio successivo la canna per la lunga distanza, come spesso capita, la canna in pesca è partita… con il cuore in gola (visto le carpe perse in precedenza), con un combattimento che pareva non finire mai, ho portato a guadino una bellissima carpa sui 3Kg.
5 a 3
Dopo poco ne prendo un’altra e siamo 5 a 4… Per fortuna gli altri non prendono e la mia rimonta prende corpo’ gli altri non riescono a pescare a filo del cavo e questo mi fa ben sperare… Incredibilmente slamo la carpa del 5 pari (e sono a 4 slamate !!!!!)
Manca ancora 1 ora… e pareggio il conto guadinando la quinta.
Adesso come numero siamo tutti pari… a questo punto mi sono concentrato con tutte le mie forze sul cimino della mia AIRITY ripetendomi: “mi vuole un pesce, mi vuole un pesce!!! ‘“.
A dieci minuti dalla fine la canna partE’ calma Roberto, calma… Recupero lentamente e per tutta risposta dalL’altra parte del filo mi arrivano delle “testate” da far paura. La canna bassa sta facendo il suo dovere ed ad ogni giro del mulinello sento la vittoria sempre più vicina, più vicina’
AlL’improvviso tutto finisce: il pesce non c’A? più !
Slamata! E siamo a 5 persE’ Incredibile!!!
In preda allo sconforto aspetto il responso della bilancia: si puA? essere primo ma anche quarto… e sarebbe una Caporetto. Poi in quel modo…
La bilancia mi rende giustizia e vinco con 8260 contro 7640, 7160 e 5060. Una liberazione !!!! Hitchcok non poteva fare meglio come thriller.
Grande sportività anche da parte dei battuti che mi hanno detto che era giusta la mia vittoria per via dei 5 pesci slamati oltre i 5 catturati.
Al raduno parlando con Mirco Govi ho saputo che anche lui ne aveva slamate 8, perdendo il primo per 300 gr. Mi sono un pochino rasserenato: se un campione come lui ha avuto gli stessi miei problemi bisogna dire che evidentemente le carpe del Sapaba oggi mangiavano in punta di labbra.
Non c’A? due senza tre!
Chiudo le selezioni con tre primi. Il proverbio è stato rispettato e adesso aspettiamo la metà di maggio per la finalissima ai Laghi Faldo di UmbertidE’ Mi auguro un sentito “in cul.. alla balena”!!!
…e noi, Roberto, te lo facciamo di c…uore quest’augurio!!!!!!!
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