LUCIANO E SERGIO ALLA CONQUISTA DI ROMA!!!

Le valigie sono pronte, canne e panchetto preparati, lenze ed attrezzaure varie già stivate nelle scatole: la trasferta per il Campionato del Mondo Master in calendario a Roma l’otto e nove agosto prossimi sta per iniziare.

Quest’anno saranno due gli atleti della Minerva RossoBlu Team Bazza a far parte della spedizione: il pluridecorato Luciano Bazza e la new entry Sergio Sacchetti, convocato nello Staff Tecnico dal C.T. Ardenti.

Nonostante la frenesia e i prepartivi per l’imminente partenza, i due veterani si sono prestati amabilmente, come loro abitudine, a rispondere alla domande.

 

 

 

 

Luciano, sei in procinto di partire per Roma per disputare il tuo 5° mondiale. Vogliamo ricordare il tuo tabellino nelle rassegne iridate Master a cui hai partecipato?

“Il mio primo Mondiale Master l’ho disputato nel 2010. Eravamo in Belgio, a Gand e feci un primo ed un terzo di settore. Come squadra arrivammo terzi a pari merito con i secondi.

Nel 2011 fu Firenze, per i Giochi Mondiali della Pesca. I miei piazzamenti furono un primo ed un secondo di settore, pescando le alborelle. Al termine sono salito sul podio due volte: oro a squadre e terzo assoluto individuale.

L’anno seguente siamo stati in Portogallo, un Mondiale tecnicamente difficile, in cui realizzai un secondo ed un quarto di settore. Ricordo che ruppi un pesce molto grosso dopo un combattimento al cardiopalmo con amo e filo sottile. Perdemmo l’oro a squadre per un punto e fu argento.

Nel 2013, in Bosnia ci siamo rifatti. Ho pescato solo la domenica ed ho fatto il terzo di settore. Oro a squadre e il bel oro individuale di Tino Pagliari.”

 

…e 2014, Roma!

“Si, Roma. Naturalmente deciderà il CT Ardenti, io sono pronto a fare quello che mi chiederà.”

 

Cosa ti aspetti da questo Tevere?

“sarà un Mondiale molto difficile. E’ un campo di gara molto difficile, che risentirà anche delle condizioni meteo, visto che risente molto delle piogge che stanno cadendo copiose in Italia Centrale. Il fiume ha delle escursioni di livello e velocità molto ampie e bisogna essere pronti a tante soluzioni. C’A? anche un fondale molto accidentato, che bisogna saper leggere bene tramite le passate del galleggiante. Nello stage di fine giugno sono stati presi pochi pesci, grossi. Qualche barbo e qualche breme; altri pesci sono catture più sporadiche, anche se son presenti cavedani, carassi, carpe, muggini, alborelle, gardon, perca…”

 

Non ci sono pesche di difesa, al pesce piccolo, in cui siao certamente molto forti?

“Non credo. C’A? del pesciolame come alborelle e gardon ma non credo ci si possa fare affidamento più di tanto. Occorre fare comunque distinzione tra le varie zone. Nel nostro tratto, attorno al Ponte della Musica, la prima zona è disegnata in un punto in cui la corrente passa dalla parte opposta e la velocità è molto minore rispetto alle altre tre. Qui c’A? anche della vegetazione sotto sponda possono usare lenze anche da meno di un grammo. Questo ci obbligherà a preparare tante lenze per la roubaisienne e in prima zona si potranno anche usare le bolognesi. Sotto, invece, l’unica canna usabile dovrebbe essere la roubaisienne, a 10 metri ed 11.50.”

 

Dal punto di vista logistico, è un campo di gara comodo?

“Comodissimo. Alle nostre spalle c’è una banchina pianeggiante molto comoda e anche i panchetti si sistemano molto bene. Pensa che durante lo stage siamo stati visitati anche dal Sindaco marino, che è arrivato alle nostre spalle in bicicletta e ci è venuto a salutare. Ci ha fatto molto piacere!”

 

sarà il tuo secondo Mondiale in Italia, dopo Firenze 2011. Cosa si prova a gareggiare in casa, in quel contesto?

“Ti rispondo in due parole: se ci penso mi viene già la pelle d’oca! Pescare a Roma credo sarà differente, penso ci sarà un bel pubblico e la voglia di ben figurare sarà ancora maggiore che in altre occasioni. A Firenze c’era una pesca, le alborelle, che sentivamo molto nostra; a Roma le condizioni e le tecniche da usare saranno più consone forse ad altre nazionali, abituate maggiormente a pescare in acque profonde e molto veloci dei pesci di taglia.”

 

Il fattore ‘casa’ quindi è in parte annullato, come di diceva lo stesso Ardenti la scorsa settimana parlandomi del tratto dello Scivolo?

“Bhe, credo di si. Quello che troveremo a Roma è più consono ai tedeschi, agli inglesi o ai francesi. Poi se andremo meglio noi, tanto meglio!!!”

 

Avete già un idea di come affrontare le acque del Tevere?

“Molto dipenderà dalla velocità dell’acqua ma nel tratto basso credo che useremo pasture molto leganti, bigattini e ghiaino. Nel tratto alto, più lento, ci sarà spazio per qualche differenziazione, che dovremo definire durante le prove ufficiali, magari sarà importante anche il fouillis.”

 

Se sarai chiamato a pescare nel quartetto titolare, quale zona preferiresti?

“Non mi dispiacerebbe trovarmi nelle zone basse, con le acque veloci. In questo tratto si pastura molto a mano e, modestamente, credo di avere una buona precisione in questo senso.”

 

 

 

 

 

Sergio Sacchetti. Tu sei stato chiamato a far parte dello Staff Tecnico di questa nazionale. UNa convocazione che ti aspettavi?

“Sinceramente: assolutamente no! E per questo mi ha fatto ancor più piacere la lettera che mi è arrivata due settimane fa dalla Federazione. Visto che la squadra è campione del mondo in carica, era giustissimo che fosse riconfermata in toto anche per il 2014. già la convocazione per lo stage di fine giugno, a cui ho partecipato con grande entusiasmo, è stata una bella soddisfazione ma, per il motivo che ho detto prima, non pensavo ci potesse essere un’apertura a qualche altro nome. Questa chiamata per entrare a far parte dello Staff Tecnico mi lusinga molto e ne approfitto per ringraziare la FIPSAS e il CT Ardenti per questo onore, che cercherA? di ripagare con la mia massima disponibilità.”

 

Com’è stato lo stage per te, Sergio?

“Sono stati due giorni difficili dal punto di vista tecnico, per le condizioni del fiume e per la tecnica da dover usare. Si sono catturati pochi pesci, alcuni dei quali hanno rotto o si sono slamati. Ci ha disorientato sicuramente la velocità della corrente.”

 

Hai già avuto contatti con il CT Ardenti? Sai già quali saranno i tuoi compiti nella settimana del Mondiale?

“Assolutamente no ma, come ho detto prima, non ci son problemi: io sono a disposizione del CT per qualsiasi cosa mi sia chiesto fare. Sono talmente contento di questa convocazione che il lavoro non mi spaventa affatto.”

 

Il Presidente Paolo Rosini sarebbe molto fiero di avere due suoi uomini a questo Mondiale…

 




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